Messina, la decrescita felice

Pubblicato il 22 Ottobre 2019 in Primo Piano

Chi si aspettava un passo avanti dei giallorossi in reazione alla prima sconfitta dell’era Rando, domenica scorsa è stato senz’altro deluso.

LE DELUSIONI – Chi si aspettava di vedere contro il Roccella un attacco finalmente prolifico, con tre over contemporaneamente in prima linea e il recuperato Esposito a guidarlo, domenica scorsa è stato senz’altro deluso. Chi si aspettava una crescita sotto il profilo atletico, arrivati ormai nel vivo del girone d’andata, domenica scorsa è stato senz’altro deluso. Insomma, soltanto coloro i quali attendevano i tre punti, costi quel che costi, hanno lasciato il “Franco Scoglio” soddisfatti: a giudicare dai fischi a fine partita, però, erano veramente in pochissimi.

NUMERI POSITIVI – Prosegue così la stagione biancoscudata, con un paradosso che – da un certo punto di vista – segna comunque una discontinuità con il passato. La squadra, infatti, appare in involuzione, domenica dopo domenica. Ma, al contempo, la classifica non è mai stata così positiva – ed è tutto dire… – negli ultimi tre anni: nel 2017/18, dopo l’8a giornata, erano 3 i punti incamerati; nel 2018/19 erano 5 (anche se con una gara da recuperare). In entrambi i casi, i biancoscudati erano inchiodati nella parte più bassa della colonna di destra della graduatoria. Oggi, anche se con un successo a tavolino, il Messina è a 3 lunghezze dal secondo posto e a 2 dai play-off. Tutto ciò, nonostante abbia di gran lunga il secondo peggior attacco (dopo il Roccella) del girone! Tirando le somme, quella del Messina è – parafrasando un’espressione di gran moda nelle analisi economiche – una decrescita felice.

IL MALE OSCURO – Rando, domenica scorsa, l’ha detto a chiare lettere: non erano questi gli obiettivi iniziali. Allo stesso tempo, tuttavia, la rivoluzione di dicembre di cui parlano ormai apertamente anche i dirigenti biancoscudati, non potrà certo servire a colmare il gap con il primo posto. Né – viste le esperienze passate – gli effetti potranno essere improvvisamente miracolosi. C’è da navigare a vista, soprattutto perché le prossime due gare (Licata e Fc) possono potenzialmente scatenare ulteriori psicodrammi. Sotto il profilo strettamente tecnico, tanto vale prendere atto del fatto che il punto forte di questa squadra – almeno per adesso – sono soprattutto gli under (Rando ha sostanzialmente detto anche questo, ammettendo che contro il Roccella sono stati determinanti i ragazzini – due 2001 e un 2002! – entrati a gara in corso). Tanto vale dare loro fiducia e ammettere che, probabilmente, il male oscuro del Messina non nasce oggi, ma affonda le radici nelle stagioni precedenti e con questa realtà, prima o poi, occorrerà inevitabilmente fare i conti.

*foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale dell’Acr Messina

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