Messina, sorriso a 32 denti: colpaccio a Catanzaro

di

Pubblicato il 25 Settembre 2016 in Primo Piano

Il graffio che non ti aspetti. In deficit di formazione, su un campo mai semplice come il Ceravolo di Catanzaro. Il Messina brinda alla prima vittoria in esterna, al culmine di una partita giocata con rigore tattico e capacità di lettura della gara. Elementi ai quali va aggiunto il più importante: lo spirito di sacrificio, necessario nel momento più difficile della gara, quando il Catanzaro ha provato il tutto per tutto, andando però a sbattere contro un muro con poche crepe. Vittoria che vale oro, ottenuta da una formazione in piena emergenza.

SBOCCHI ZERO  L’infortunio di Ionut costringe infatti Marra a ridisegnare ulteriormente la difesa: Mileto dirottato sulla fascia destra, Bruno va sul centro-sinistra e brinda al suo esordio stagionale in una difesa completata da Maccarrone e da Akrapovic, confermato sulla corsia sinistra. In mezzo spazio per un altro esordio, quello di Ricozzi, schierato vertice basso del centrocampo tra Lazar e Foresta e in asse con Mancini, confermato sulla trequarti alle spalle di Pozzebon e Milinkovic. Scelta, questa, motivata non solo dal buon primo tempo giocato dal centrocampista scuola Lazio nel precedente turno, ma anche dalla necessità di creare densità a centrocampo, zona in cui Somma chiede anche il supporto di Giovinco e Cunzi, con quest’ultimo preferito all’ex Messina Baccolo. Il 33 del Messina è a tutti gli effetti il quarto in mediana, perché arretra fino alla zona di Ricozzi, che stenta a dettare i tempi di gioco. Il pallino è in mano ai padroni di casa, che però faticano a trovare sbocchi negli ultimi 20 metri, complice la buona prova dei due centrali messinesi, Maccarrone e Bruno. Il primo sussulto nasce da un rimpallo fortuito che però Cunzi non riesce a sfruttare al meglio, spedendo il pallone sull’esterno della rete. Il Catanzaro occupa con maggiore costanza la metà campo avversaria, anche perché il Messina mantiene un baricentro particolarmente basso. Le occasioni latitano, almeno fino alla scadere di tempo, quando Tavares si vede chiudere lo specchio della porta da una bella parata di Berardi, che mette in corner. Sugli sviluppi dell’azione successiva arriva il primo squillo degno di nota del Messina: Milinkovic pigia sull’acceleratore e si presenta davanti a Grandi, che però chiude in corner.

Catanzaro-Messina, vota il tuo migliore in campo

Guarda i risultati

Loading ... Loading ...

TIRO MANCINO – Il Messina prova subito a pungere, con un bello scambio tra Foresta e Ricozzi sul vertice sinistro: la conclusione del 5 biancoscudato si spegne a lato. Preludio al vantaggio, che nasce da un’azione di Milinkovic: Mancini calcia poco dentro l’area di rigore, deviazione del centrale Di Bari che inganna Grandi: 0-1. La squadra di Somma reagisce all’istante, complice lo scivolone di Maccarrone che dà campo libero a Cunzi. Tavares da due passi incespica sul pallone a porta spalancata. Bordata di fischi, per lui, quando Somma lo richiama per mettere dentro Campagna. In realtà è la seconda mossa del tecnico catanzarese, che al quarto d’ora della ripresa si era giocato la carta Baccolo. La trazione nettamente anteriore dei calabresi, ulteriormente esasperata dall’ingresso di Sarao, si risolve nella sola conclusione provata da calcio piazzato da Giovinco, di poco alta. Marra, dopo aver sostituito Milinkovic con Madonia, estrae dal mazzo due pedine finalizzate al contenimento: dentro Capua e Ionut per Foresta e Mancini. Il Messina tiene bene il campo e concede poco. L’unico sbocco i padroni di casa lo trovano sulla corsia sinistra, con il cross di Sabato che viene intercettato dalla rovesciata di Campagna, che però si vede negare la gioia del gol da un grande intervento di Berardi. L’ultima occasione della sfida capita sui piedi di Pozzebon, che scappa in contropiede ma si fa neutralizzare da Grandi. Non c’è il tempo di battere il corner, perché arriva subito il triplice fischio. I ragazzi di Marra vanno ad abbracciare i tifosi nel settore ospiti. Il Catanzaro esce tra i fischi del suo pubblico.

Catanzaro-Messina

CATANZARO 0

MESSINA        1

MARCATORE Mancini al 6’ s.t.

CATANZARO (3-4-2-1) Grandi, Di Bari, Prestia, Patti (dal 14’ s.t. Boccolo); Esposito, Roselli, Van Ransbeeck (dal 31’ s.t. Sarao), Sabato; Giovinco, Cunzi; Tavares (dal 24’ s.t. Campagna). (Leone, De Lucia, Pasqualoni, Icardi, Carcione, Bensaja, Maita, Moccia, Basrak). All. Somma.

MESSINA (4-3-1-2) Berardi; Mileto, Bruno, Maccarrone, Akrapovic; Lazar, Ricozzi, Foresta (dal 34’ s.t. Capua); Mancini (dal 36′ s.t. Ionut); Pozzebon, Milinkovic (dal 18’ s.t. Madonia). (Russo, Benfatta, Fusca, Marseglia, Bramati, Rafati, Gaetano, Ferri, Maniscalchi). All. Marra. 

ARBITRO Sozza di Seregno

NOTE Spettatori 1500 circa. Ammoniti Giovinco, Maccarrone, Ricozzi, Foresta e Di Bari. Corner 3-10. Recupero 2′ e 4′.

Commenta

navigationTop
>

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi