
L’illusione della vittoria non ingannerà più nessuno. Il Messina visto fin qui non può più meritarsi credito: avvilito dal suo cammino incerto cerca, adesso, quella continuità mancata tutta la stagione. A Nocera è arrivata una vittoria insperata, forse tipica di un mondo senza regole scritte come quello del calcio. La rivoluzione è partita: gli addii erano necessari, non era possibile guardare in faccia nessuno dopo le prestazioni mostrate. Il nuovo corso guidato da Oberdan Biagioni ha meno nomi e, si spera, più sostanza. Fare tabelle di marcia sarebbe errato, davvero un esercizio inutile che non gioverebbe a un gruppo che non dovrà soffrire del peso negativo costruito dal pessimo rendimento di chi ha salutato. In Campania si sono visti i primi passi: Arcidiacono rimane una certezza per la categoria, un leader che questo Messina dovrà coltivare mettendogli accanto calciatori affamati. Ai giallorossi è mancata la direzione da seguire, soprattutto nella costruzione della squadra non si è lavorato verso una rosa incarognita e con lo spessore mentale giusto per una Serie D che non ammette leggerezza. Farsi offuscare dalla vittoria di Nocera sarebbe lo sbaglio più grosso: il Messina non ha fatto nulla, perché non si cancellano tre mesi di campionato con una singola partita, pur ammettendo che la sfida del San Francesco fosse la prima di una “nuova stagione”.
OSSATURA – La colonna vertebrale nuova di zecca è il primo passaggio verso qualcosa di diverso: il brasiliano Lourencon ha mostrato personalità, la stessa caratteristica fatta vedere già contro il Troina da Zappalà. Il centrale catanese è il possibile nuovo leader della difesa, accanto a lui troverà spazio un altro neo arrivato: Fabrizio Ferrante lascia l’Altamura per un Messina che mantiene un minimo fascino. Calciatore fisico ma con buona tecnica, una difesa meno elegante (nelle intenzioni di inizio stagione) e più di sostanza quella che avrà a disposizione Biagioni. Il tecnico sceglie un comparto centrale over, aggiungendo Genevier in regia accompagnato dal buon impatto dell’olandese Janse. L’ex Ternana ha mostrato immediatamente tutto il suo spessore, un calciatore che darà la giusta iniezione di personalità a una mediana macchinosa e improduttiva. In avanti è arrivato il primo under utile alle rotazioni: il giovane Tedesco ha, però, la giusta dose di esperienza per sopportare la maglia giallorossa. Ingaggiato anche l’esterno Catalano, calciatore che va a sopperire all’addio di Petrilli e a quello possibile di Rabbeni. Mercato ancora in fermento, attenzione che però non deve distrarre dall’impegno sul campo: in difesa Ungaro, Sambinha e Aldrovandi potrebbero completare il reparto, in avanti Baldé potrebbe non essere l’unico nome a dare il peso necessario per tornare a incidere sull’avversario.
IN CAMPO – Il mercato si prende la scena e la cronaca, il turno infrasettimanale contro il Roccella riporta tutti in campo per una sfida che il Messina deve vincere. Dicembre pieno per i giallorossi: domenica trasferta a San Cataldo con la sfida prenatalizia contro il Rotonda che verrà anticipata dal recupero contro il Castrovillari. Quattro gare che serviranno da esame per il nuovo Messina, partite che diranno anche tutta la verità sul tecnico Biagioni. L’allenatore romano non può sbagliare: non saranno solo i risultati a decidere del suo futuro, adesso il Messina deve mostrare il volto di una squadra vera. Contro il Roccella tante conferme, non è tempo per il turnover e chiedere gli straordinari diventa un obbligo: Lourencon si è preso la porta, davanti a lui Ferrante va verso l’esordio mentre Sarcone è il favorito per un ruolo sulla corsia esterna. In mezzo al campo dovrebbe tornare Biondi, panchina per Traditi che pagherà anche gli incastri legati al rispetto della regola degli under. In attacco Cocimano regala equilibrio, l’ex Acireale si gioca una maglia con il neo arrivato Catalano.
MESSINA (4-3-3) Lourencon; Sarcone, Zappalà, Ferrante, Barbera; Janse, Genevier, Biondi; Cocimano, Tedesco, Arcidiacono. All. Biagioni
ROCCELLA (4-3-3) Scuffia; Vuletic, Cordova, Amelio, Strumbo; Filippone, Diop, Ngom; Faella, Braglia, Kargbo. All. Passiatore