
La copertina se la prende l’addio di Pietro Sciotto dalla guida del Messina: dimissioni irrevocabili che arrivano in contemporanea al fischio d’inizio della sfida di Acireale. Tempistica discutibile, forse l’ultimo scivolone dopo un anno e mezzo di delusioni.
PIEGATI – Mister Biagioni conferma il tridente visto in Coppa Italia con Cocimano falso nove, ai lati Arcidiacono e Catalano. Novità in difesa dove Dascoli prende il posto dello squalificato Biondi, rientra Zappalà al centro con Ferrante preferito a Sambinha. Tutto confermato nell’Acireale con mister Romano che schiera il quartetto offensivo con Manfrellotti riferimento centrale. Match vivace ma con pochissime emozioni, il Messina deve contenere un Acireale volenteroso ma Lourencon non viene mai chiamato in causa. Giallorossi che pungono con Arcidiacono ben servito da Catalano, la risposta di Biondi è puntuale. Acireale che risponde con l’ex Madonia, il suo tentativo è chiuso da Ferrante che anticipa anche Manfrellotti. Sempre i padroni di casa a fare la partita, Messina che deve contenere anche con le cattive: Madonia trova il tempo per scappare alla marcatura di Dascoli che lo stende beccandosi il giallo. Dalla punizione che ne consegue arriva il vantaggio acese: Madonia cerca il cuore dell’area, Manfrellotti trova una velenosa deviazione con Lourencon che si fa passare il pallone tra le braccia, tradito forse dalla corta distanza. Lo svantaggio spegne, ancora di più, il Messina che si schiaccia restando in balia degli avversari. Giallorossi inesistenti, padroni di casa che attaccano e sfiorano il raddoppio: Messina ancora nel mondo dei sogni su azione da palla inattiva, Manfrellotti colpisce a botta sicura ma Lourencon risponde di istinto. Le scelte di Biagioni, ancora una volta, azzoppano lo sviluppo della manovra offensiva con il Messina che non crea mai nulla contro una squadra fisica come quella di Romano. Squadre all’intervallo con l’Acireale meritatamente in vantaggio.
SPEZZATI – Inizio ripresa sulla falsariga del primo tempo: Acireale a fare la partita e Messina che spera nelle giocate dei singoli. Giallorossi che ci provano in contropiede: Catalano serve Arcidiacono che premia la sovrapposizione di Barbera, cross in mezzo dove Cocimano anticipa tutti ma trova Biondi prontissimo. Messina che adesso sembra essersi svegliato: azione per orchestrata sulla corsia destra, pallone verso Arcidiacono che da due passi centra la base del palo. Biagioni cambia i suoi con Marzullo che va ad aumentare il peso offensivo prendendo il posto di Traditi, in mezzo al campo Bossa e Amadio fanno coppia. La spinta del Messina sembra essersi esaurita, riprende vigore l’Acireale che sfiora due volte il raddoppio con Aprile. Giallorossi schiacciati, il cambio offensivo ha dato l’effetto opposto con gli acesi che hanno preso campo e aumentato la pressione alla ricerca della rete che chiuderebbe la partita. Il Messina non c’è più, dalle parti di Biondi non succede più nulla, con i giallorossi che devono invece contenere le folate dei padroni di casa. La gara scorre veloce, poco da segnalare con l’Acireale che controlla serenamente e tiene il pallino del gioco nella metà campo avversaria. La rete del raddoppio non arriva, ma la zampata di Manfrellotti sembra bastare contro un Messina senza nessuna idea di gioco, forse ancora meno motivato dopo l’addio annunciato della proprietà. Finisce senza ulteriori sussulti, il Messina perde ancora.
ACIREALE 1
MESSINA 0
MARCATORI Manfrellotti al 28’ p.t.
ACIREALE (4-2-3-1) Biondi; Iannò, Gambuzza, Campanaro, Talotta; Aprile, Mazzone; Manfrè (dal 16′ s.t. Sidibe), Savanarola (dal 45′ s.t. Sanna), Madonia (dal 31′ s.t. Raucci); Manfrellotti. (Amella, Di Pasquale, Russo, Lentini, Leotta, Dadone). All. Romano
MESSINA (4-3-3) Lourencon; Dascoli (dal 47′ s.t. Carini), Zappalà, Ferrante, Barbera; Traditi (dal 11′ s.t. Marzullo), Bossa (dal 37′ s.t. Tedesco), Amadio; Catalano, Cocimano, Arcidiacono. (Meo, Janse, Sambinha, Mancuso, Ba, Selvaggio). All. Biagioni
ARBITRO Croce di Novara
NOTE Ammoniti Dascoli, Arcidiacono, Iannò, Bossa, Amadio. Corner 6-2. Recupero 1’ e 4′.