Girone I, attacchi in cerca d’autore

Pubblicato il 12 Agosto 2019 in Punto C

Non c’è il Bari di De Laurentiis, quello dei Floriano, Simeri e Pozzebon con Iadaresta a completare il reparto nel mercato di gennaio. Non ci sono i nomi roboanti passati dalla Puglia, un Girone I che torna coi piedi per terra e cerca bomber di categoria.

NO ALLE FIGURINE – Una Serie D scossa, negli ultimi anni, dalla presenza di nobili decadute; una moltitudine di fallimenti che hanno relegato al dilettantismo piazze una volta gloriose. Dopo il passaggio del Bari nel Girone I, storicamente calabro-siciliano con ospiti gradite le campane, la palma della favorita passa al neonato Palermo guidato in panchina da Rosario Pergolizzi. Una decadenza, quella rosanero, figlia del declino di un Maurizio Zamparini capace di portare il Palermo dall’Europa ai campi polverosi (un vecchio refrain non più valido dato che ormai la D è piena di strutture moderne in erba sintetica). I successori di Zamparini non hanno risollevato le sorti, finendo per essere gli esecutori finali di un cammino segnato. Il duo Mirri-Di Piazza scende in campo per un pronto ritorno tra i Pro, questo Palermo però non sembra proseguire sulla scia di quanto fatto dal Bari. I pugliesi, infatti, rappresentano un’eccezione visti i cammini difficoltosi di Avellino, Reggiana e Modena che per tornare tra i Pro non hanno goduto dei successi sul campo. Non è ancora un Palermo dai grandi nomi, con Dellafiore e Santana (2 reti in 28 presenza con la Pro Patria) a rappresentare un’operazione nostalgia e Giovanni Ricciardo nel ruolo della speranza (29 presenze e 20 reti con la maglia del Cesena). La fine del mercato di Serie C dirà molto, difficile pensare che i siciliani potranno collezionare grossi nomi come accaduto a Bari, più probabile la costruzione di una rosa di categoria senza figurine a cui aggrapparsi.

GLI SPECIALISTI – La premessa che il mercato è ancora aperto non servirebbe, ma farla è obbligo da onorare. Con le trattative in corso, però, cominciano a prendere forma i reparti offensivi delle protagoniste del prossimo Girone I, ne abbiamo preso in considerazione alcuni e provato a capire chi stia lavorando meglio.

ACIREALE
I granata hanno affidato la panchina a Giuseppe Pagana, ex Troina con uno spareggio perso contro la Vibonese con esperienza a Siracusa nella scorsa stagione, terminata con un esonero anche se visto il cammino degli aretusei ci sarebbe poco da raccontare. Tecnico giovane e votato all’attacco, amante del 3-4-3 e del gioco veloce, al momento non ci sono grandi nomi al suo servizio ma due buone speranze: Modou Diop (17 presenze tra Siracusa e Arzachena lo scorso anno con una sola rete all’attivo); con lui è arrivato l’argentino Nicolas Rizzo, anche lui a Siracusa con 18 presenze e un solo gol. Pochino, al momento, la potenza di fuoco di un Acireale che spera, però, che il salto all’indietro di categoria possa incidere sul rendimento dei due. Non si vive di soli attaccanti, occhio quindi a Giuseppe Savanarola.

ACR MESSINA
Tutto nuovo in casa giallorossa, la famiglia Sciotto ha affidato la cura tecnica ad Antonio Obbedio: l’ex ds della Lucchese ha scelto Michele Cazzarò per la panchina. Tecnico tarantino con esperienza fatte in casa, adesso prova del nove per un allenatore dalla difesa a tre e dal calcio dove la fisicità deve sposarsi con la verticalità. Il nome importante non arriva in attacco ma subito dietro: Antonio Crucitti. Lo scorso anno trascinatore della Cittanovese con 21 reti in 27 presenze, mancino fantasioso letale da fermo e con ottime capacità di inserimento. Nel 3-4-1-2 di Cazzarò sarà lui il trequartista, davanti a lui si va verso l’esperto duo Esposito-Siclari, già con Cazzarò a Taranto. Per Esposito ultima stagione prolifica con la maglia del Nola: 14 reti in 30 presenze per il centravanti campano. Stagione buia per Siclari invece: annata divisa tra Cerignola e Andria con 24 presenze e sole 3 reti; meglio negli anni precedenti con 31 gol in 63 presenze tra Nocerina e Potenza.

FC MESSINA
Al momento ci sarebbe pochissimo da scrivere sulla squadra affidata a Massimo Costantino. Unico attaccante over presente in rosa è Paolo Carbonaro reduce da 4 reti in 20 partite con la maglia della Caratese. Meglio di lui ha fatto il giovane esterno Alessandro Carrozza (vivaio Sassuolo) che nella passata stagione ha messo a segno 5 reti in 32 partite tra le fila della Vigor Carpaneto. Ultimo arrivo in casa Fc è quello di Babacar Mbaye Diop: classe ’93 con esperienze nelle serie minori turche; statistiche non pervenute. Altro nome è quello di Antonio Montella reduce da una stagione con 5 reti in 30 presenze a Modena. Insomma nessun grande nome e nessun numero che possa far ben sperare la società di Rocco Arena, almeno al momento.

GIUGLIANO
Interessante la rosa che sta nascendo in Campania. Mister Massimo Agovino porta avanti la filosofia del 4-2-3-1 e trova Alessandro De Vena nel ruolo di centravanti. L’ex Messina è reduce dalla stagione di Avellino terminata con 19 reti in 36 presenze, fiore all’occhiello della squadra campana. Alle sue spalle Alvino (5 reti in 31 gare a Savoia) e Bacio Terracino (18 presenze e 3 reti con la Sessana) portano più esperienza che prolificità. Squadra che tenderà ad affidarsi al proprio bomber visti nomi e scelte tattiche, tanto dipenderà quindi da De Vena, probabilmente il profilo più interessante del girone.

MARSALA
Confermato in panchina Vincenzo Giannusa, uno dei pochi reduci della scorsa stagione nel Girone I, per un Marsala che proverà a replicare l’ottima passata stagione. Due conferme pesanti in avanti con i rinnovi di Pietro Balistreri (7 reti in 31 presenze) e Vincenzo Manfré (32 partite e 9 gol per lui). A esaltarli dovrà pensare il colpo grosso di mercato: Luca Ficarotta. L’ex Sancataldese arriva da anni prolifici e nell’ultima stagione ha realizzato 13 gol in 30 presenze, risultando tra i migliori del girone nonostante la retrocessione dei nisseni. Attacco interessante quello del Marsala, sicuramente fisico visti i protagonisti con Ficarotta a rappresentare il giocare dotato di estro e colpi a effetto.

SAVOIA
Storicamente il Girone I vede protagoniste blasonate squadre campane, e storicamente queste faticano dannatamente a vincere. Ci proverà il Savoia a sfatare il tabù e lo farà affidandosi a Carmine Parlato in panchina. Probabili le due punte centrali in campo, anche il mercato va verso questa soluzione e in Campania è arrivato l’argentino Guido Abayan. Il sudamericano ha firmato 9 reti in 29 presenze con la Cittanovese e andrà ad affiancare il confermato Adama Diakite che nella scorsa stagione ha realizzato 11 reti in 24 partite giocate. Come per tutte le altre, anche i campani attendono la fine del calciomercato. La prima sensazione, valevole per tutte, resta la chiara voglia di formare nella maniera più veloce possibile il reparto più delicato dell’intera rosa.

FATTORE UNDER – Pochissimi i nomi di under citati, il motivo risiede nella volontà delle formazioni in odore di alta classifica di affidarsi all’usato garantito lì dove servirà esperienza e mestiere. Per rimanere in riva allo Stretto sarà interessante osservare il giovane Suma, già utilizzato da Cazzarò in queste prime amichevoli. Per il resto tanti esterni offensivi con un passato nei settori giovanili e poco altro, forse anche errato citare nomi di ragazzi dalla giovanissima età e dalla pochissima esperienza che non meritano la pressione in questa fase della stagione. Quel che resta scontata è l’incidenza che gli under avranno quale che sia l’obiettivo delle società. Bonus track per attacchi over: il primo è Marco Puntoriere confermato a Castrovillari dopo le sue 8 reti in 26 presenze; il secondo è Giovanbattista Catalano reduce dalle 8 reti in 34 presenze tra Roccella e Messina che dopo l’addio ai giallorossi ha trovato l’accordo con il Corigliano.

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