
Testa e sofferenza: il Messina piega il Marina di Ragusa
Pubblicato il 29 Settembre 2019 in Primo Piano
Un colpo di testa di Ott Vale regala i tre punti al Messina. La squadra di Rando firma la seconda vittoria consecutiva grazie a una prestazione di volontà e sofferenza, nonostante la superiorità numerica arrivata già nel primo tempo. Ancora tanto il lavoro da fare, ma la crescita mentale arrivata con Pasquale Rando resta evidente.
LE SCELTE – Mister Rando conferma la linea difensiva vista con il Castrovillari, l’unica novità è in mediana dove Saverino parte dall’inizio dopo l’ottimo impatto contro i calabresi. In avanti Coralli centrale, Crucitti e Orlando ai lati. Nel Marina di Ragusa torna Belluardo a sinistra, in regia c’è Rizzo con Mistretta nel ruolo di trequartista alle spalle delle punte.
RETE, ROSSO, PROTESTE – Si parte forte al Campo di Ragusa: padroni di casa sfrontati, difesa alta per la squadra di Utro e pallone che viaggia a terra. Bonfiglio è il primo a rendersi pericoloso: sviluppo sulla sinistra, l’attaccante ragusano salta due uomini e ci prova a giro ma il pallone finisce a lato. La reazione del Messina è immediata: Orlando ci prova in solitaria, viene fermato da Rizzo con la sfera che finisce a Ott Vale, l’argentino controlla e calcia con potenza; Di Carlo sfiora il pallone che si infrange sulla traversa e rimbalza sulla riga. Messina vicinissimo al vantaggio, ritmi alti e squadre che sembrano aver voglia di giocare a viso aperto. Punge ancora il Marina è sempre con Bonfiglio che, però, continua a non inquadrare la porta di Avella. La risposta del Messina arriva immediata: punizione dalla sinistra conquistata dal solito Orlando; sulla palla va Crucitti, cross sul secondo palo dove si stacca e colpisce Ott Vale, pallone preciso e per Di Carlo non c’è nulla da fare. Vantaggio meritato per un Messina che sembra tutta un’altra squadra rispetto alle precedenti uscite. Il match resta vivo anche, e soprattutto, grazie a un Marina di Ragusa volenteroso: Mistretta scambia con Rizzo che imbuca cercando Mauro che prova ad attaccare la linea giallorossa, il pallone finisce a Cobelli che calcia e mette in rete; tutto fermo però per offside dell’argentino. Proteste leggere del Marina di Ragusa che diventano molto più veementi poco dopo: pallone vagante in mezzo al campo, Crucitti anticipa Gioia che entra in ritardo, e con la gamba alta, sul capitano giallorosso; per il signor Restaldo è un intervento da cartellino rosso e il Marina resta in dieci uomini. Sempre l’arbitro protagonista ma stavolta protesta il Messina: lancio lungo di Crucitti, contrasto tra Mancuso e Coralli con il difensore ragusano che tocca chiaramente di mano; Restaldo fa giocare ma l’assistente resta con la bandierina alta a segnalare l’infrazione. Breve colloquio tra i due con l’arbitro che resta convinto della sua decisione e fa giocare. Mister Utro tira fuori Mistretta per Iannizzotto cercando nuovo equilibrio; tensione alta, però, in campo e tutta rivolta verso un arbitro che pare sempre più insicuro. Ne fanno le spese Di Carlo e Saverino che si beccano gialli severi. PrimA dell’intervallo ancora Marina di Ragusa pericoloso: corner corto con Iannizzotto che si libera e calcia, Avella respinge con Coralli che resta a terra, si gioca con Iannizzotto che salta un Fragapane troppo molle ma trova ancora Avella attento. Finisce un primo tempo pieno di occasioni e dai ritmi elevatissimi, Messina in vantaggio con merito.
SOFFERENZA – L’inferiorità numerica non abbassa i ritmi del Marina di Ragusa che prova subito a pungere dalle parti di Avella: il solito Bonfiglio scappa sulla sinistra, il suo destro è troppo debole e non impensierisce il numero uno giallorosso. Ritmi alti e tensione viva in campo, il signor Restaldo rimane il più confuso sul terreno di gioco favorendo le proteste di ambo le parti. Il Messina prova ad addormentare la partita, i padroni di casa tentano di rendersi pericolosi ma il solo Bonfiglio è troppo poco per farsi vedere dalle parti di Avella. Mister Utro si gioca il doppio cambio Baldeh-Puzzo per dare peso all’attacco, Rando risponde con l’esordio stagionale di Sampietro che rileva Coralli con Ott Vale che passa sulla trequarti dietro la coppia Crucitti-Orlando. La nuova soluzione colpisce subito: Orlando si muove bene sulla linea del fuorigioco, fuga sulla sinistra e tentativo che però manca di precisione. Messina che cala visibilmente, la scelta di Rando di rinunciare a un punto di riferimento offensivo non aiuta i giallorossi, il Marina spinge nonostante l’inferiorità e sfiora il pari: Iannizzotto lavora un pallone dalla sinistra, si accentra e calcia, una deviazione sembra poter ingannare Avella che invece trova un gran colpo di reni e mette in corner. Rando torna sui suoi passi e schiera Siclari al posto di Ott Vale, che esce zoppicando, per ridare peso al suo attacco. Il calo fisico del Messina incide sulla prestazione dei ragazzi di Rando, ottima invece la volontà del Marina che spinge nonostante l’inferiorità. Messina in sofferenza e Rando capisce l’antifona: fuori Cristiani e Crucitti dentro Strumbo e Buono per serrare le fila. Cinque di recupero che scorrono lentissimi per un Messina che soffre, forse più del dovuto. Il fischio finale arriva come una liberazione: Rando firma la seconda vittoria consecutiva.
MARINA di RAGUSA 0
MESSINA 1
MARCATORI Ott Vale al 20′ p.t.
MARINA di RAGUSA (4-3-1-2) Di Carlo; Carnemolla (dal 11′ s.t. Pietrangeli), Mancuso, Giuliano, Belluardo (dal 15′ s.t. Puzzo); Mauro, Rizzo, Gioia; Mistretta (dal 37′ p.t. Iannizzotto); Bonfiglio (dal 37′ s.t. Maiorana); Cobelli (dal 16′ s.t. Baldeh). (Mangione, Mauceri, Puglisi, Di Renzo). All. Utro
MESSINA (4-3-3) Avella; De Meio, Bruno, Ungaro, Fragapane; Saverino, Ott Vale (dal 32′ s.t. Siclari), Cristiani (dal 43′ s.t. Strumbo); Crucitti (dal 46′ s.t. Buono), Coralli (dal 17′ s.t. Sampietro), Orlando (dal 50′ s.t. Capilli). (Pozzi, Forte, Bonasera, Giordano). All. Rando
ARBITRO Restaldo di Ivrea
NOTE Spettatori 400. Espulsi Gioia al 29′ p.t. per gioco violento, Bonasera (dalla panchina) al 37′ s.t. per comportamento antisportivo. Ammoniti De Meio, Mistretta, Di Carlo, Saverino. Corner 4-4. Recupero 4′ e 5′.
