
Messina, illusione e cattiva gestione: il Monopoli ribalta e vince
Pubblicato il 2 Marzo 2025 in Primo Piano
Brutta sconfitta. La rete di Dell’Aquila illude un Messina che cala alla distanza e si fa ribaltare dal Monopoli. Pugliesi che cambiano passo a inizio ripresa e impattano con Pellegrini, per poi trovare il colpo da 3 punti con Grandolfo. Giallorossi pericolosi solo da palla ferma e Banchieri si mostra troppo passivo.
LAMPO DI QUALITÀ – Peccato per quell’inizio di ripresa, perché il pari che il Monopoli firma presto con Pellegrini complica una partita che il Messina, fino a quel momento, stava conducendo come da copione pensato da Banchieri. Riavvolgiamo il nastro, perché dalle scelte iniziali si intuisce come il tecnico giallorosso voglia una squadra attenta uomo contro uomo ma capace di ripartire con qualità. C’è finalmente De Sena al centro dell’attacco, vicino a lui Dell’Aquila e Vicario per unire corsa e tecnica. Il resto è formazione base; che si accoppia con scalate automatiche al 3-5-2 classico di Colombo. Scivola Garofalo, si abbassa Vicario, esce in pressione Crimi. Ecco, il Messina pare avere in mente un piano gara preciso. Un po’ leggero in avanti, perché Dell’Aquila e Vicario devono un po’ rincorrere le zone di campo libere e non trovano lo spunto. Il pallino, quindi, passa nei piedi di un Monopoli, però, più che sterile. Pugliesi che vorrebbero avvolgere e colpire con inserimenti senza palla, ma funziona tutto in teoria. Messina che regge e che rischia zero quando Grandolfo o Falzerano provano a calciare. In avanti, però, i problemi paiono sempre gli stessi perché la manovra prevede pochi uomini e poca intensità. Eppure, arriva il gol. Sì, perché il calcio è questa cosa qui. Ispira il solito Buchel che batte velocemente e in verticale una punizione; col pallone che trova De Sena che calcia sulla difesa ma che da terra la gioca ancora per far schizzare la sfera verso Vicario. Il numero 30 la accomoda per Dell’Aquila che accompagna col piatto mancino e supera Vitale. Vantaggio estemporaneo, ma figlio della caparbietà di De Sena e della qualità del resto dell’attacco. Gol che scuote l’animo del Monopoli, ma non in positivo perché la squadra di Colombo è confusionaria e nulla più. De Sena viene fermato in offside dubbio e non gli viene fischiata una punizione dal limite, due affondi per dimostrare che il contropiede è l’arma con cui il Messina vuol raddoppiare. E servirebbe, perché tutto sta per cambiare.
SCHIACCIATI – Colombo, infatti, stravolge il suo Monopoli con un triplo cambio all’intervallo che ridisegna tutto: out Bizzotto, Pace e Scipioni e dentro Contessa, De Risio e soprattutto Pellegrini. A cui bastano due minuti per pareggiare: Falzerano lavora un pallone sulla destra, con Crimi che cerca di arginarlo e il resto dei giallorossi un po’ passivi; parte un cross che trova il tocco di testa di Pellegrini e la deviazione di faccia di Dumbravanu. Decisiva, perché il pallone diventa ingannevole e scivola via dalle mani di Meli. Che sbaglia, sia chiaro, ma è sfavorito dal tocco involontario del compagno. Se c’è una qualità che questo Messina sta mostrando, è quella di non uscire mai dalla partita. Così, al primo corner utile tocca a Crimi scaldare le mani di Vitale. Ecco, si gioca a viso aperto. Perché il Monopoli pressa forte e calcia con continuità: Meli pare preoccupato, ma disinnesca un paio di tentativi di Bruschi e soci; e viene graziato da Grandolfo che, di testa, spara alto da buona posizione. Messina che tiene botta fino al 60′, poi il calo è troppo evidente perché non se ne accorga persino Banchieri. Panchina del Messina che, però, non reagisce. Monopoli che alza la pressione e giallorossi che si devono abbassare troppo. Corner di Bruschi, difesa ferma e Gyamfi bruciato da Grandolfo: raddoppio servito. Gestione discutibile di Banchieri, col Messina stanco e che non riesce più a tenere in alto un pallone. Vicario sparito, Dell’Aquila non salva la sua prestazione con la sola rete; e De Sena necessita di una spalla per non soffrire la fisicità avversaria. Inoltre, quando il centrocampo va in riserva la luce si spegne del tutto. Il tempo scorre, nessun cambio. Nessuna nuova idea. Alla mezz’ora si desta la panchina giallorossa: quattro cambi. Particolare come gestione. Comunque, fuori tutto il reparto offensivo più Garofalo e dentro Costantino, Luciani, Tordini e Petrucci. Troppo tardi, tutti insieme e solo confusione. Poco dopo entra anche Pedicillo per Haveri, ma è solo disperazione. Tutti avanti per attaccare in maniera confusa, almeno arriva una collezione di corner che possono diventare pericolosi. Come quello di Buchel su cui svetta Gelli: grande risposta di Vitale. Fuoco di paglia, comunque estemporaneo quanto episodico. La partita del Messina è finita al pari, con una reazione nervosa per sopravvivere fino all’ora di gioco. Banchieri, ancora una volta, non convince per scelte e gestione; inoltre, basta una mossa tattica degli avversari per perdere misure, contromisure e certezze. Seconda sconfitta consecutiva per il Messina, corsa salvezza sempre più in salita ripida.
MONOPOLI – MESSINA 2-1
MARCATORI Dell’Aquila (Me) al 26′ p.t.; Pellegrini (M) al 2′, Grandolfo (M) al 23′ s.t.
MONOPOLI (3-5-2) Vitale; Angileri, Miceli, Bizzotto (dal 1′ s.t. Pellegrini); Viteritti, Falzerano, Battocchio (dal 36′ s.t. Greco), Scipioni (dal 1′ s.t. De Risio), Pace (dal 1′ s.t. Contessa); Grandolfo, Bruschi (dal 43′ s.t. Miranda). (Albertazzi, Cristallo, Virgilio, Sylla, Yeboah, Cellamare). All. Colombo
MESSINA (4-3-2-1) Meli; Gyamfi, Gelli, Dumbravanu, Haveri (dal 36′ s.t. Pedicillo); Crimi, Buchel, Garofalo (dal 30′ s.t. Tordini); Vicario (dal 30′ s.t. Petrucci), Dell’Aquila (dal 30′ s.t. Luciani); De Sena (dal 30′ s.t. Costantino). (Curtosi, Marino, Anzelmo, Morichelli). All. Banchieri
ARBITRO Drigo di Portogruaro
NOTE Spettatori 2500 circa. Ammoniti Scipioni e Costantino. Corner 9-7. Recupero 1′ e 4′.
*foto copertina: SS Monopoli 1966 – Facebook ufficiale