Messina-Avellino, il tempo dei calcoli arriverà più tardi

Pubblicato il 7 Marzo 2025 in Primo Piano

Penalizzazione arrivata. Esclusione del Taranto pure, quella della Turris in arrivo. La classifica del Messina ha subito uno scossone di quelli che tramortiscono, ma paradossalmente cambia poco perché ai giallorossi servono punti. E tanti. L’Avellino, però, è ostacolo altissimo.

INCERTEZZA – Sono 4 i punti inflitti dal Tribunale Federale Nazionale, in linea con quanto previsto in casi del genere. Due per ogni infrazione. Pesanti. Divenuti macigni se aggiunti ai 6 persi per l’esclusione del Taranto. Ma solo visivamente, perché l’addio degli ionici precede quello della Turris e scriverà una classifica in cui il distacco dalla Casertana passerà da 7 a 6 punti. Chiaro, il Messina giocherà una volta in meno. Calcoli importanti, ma che hanno la premessa necessaria: serve fare punti. E sempre. Monopoli ha rivelato che la squadra di Banchieri non ha ancora l’organizzazione e la cattiveria offensiva per far veramente male ad avversari di alto lignaggio, ma serve immediatamente un cambio di registro. Le vicende societarie restano centrali – e ne parleremo a tempo debito, ma il campo non può perdere attenzione. La salvezza del Messina è possibile; anche fondamentale per rendere maggiormente attrattivo un club da cedere, comunque, prima di subito. Lottare per salvarsi, per restare nel range degli 8 punti che permetteranno di giocarsi i playout. Pensare ad altro sarebbe anacronistico e non aderente al reale. Per parlare di salvezza diretta, infatti, servirebbe un fiotto clamoroso. I punti, comunque, devono arrivare già da subito. Avellino in lotta promozione e più vicino al Cerignola dopo la riscrittura della classifica, inoltre l’investimento Lescano rappresenta l’all-in che spiega come gli irpini siano arrivati al “ora o mai più”. Livello di difficoltà altissimo, ma al Messina deve interessare il giusto.

ASSETTO – Non è la partita per attendere. Appoggiarsi sull’avversario è stile che Banchieri ha adottato, chiaro che la partita vorranno farla gli irpini, ma fargli imporre il ritmo sarebbe deleterio. Quindi? Aggressività, voglia di colpire e non solo furbescamente. Sguardo al campo: ancora out Krapikas, alla seconda giornata di squalifica, in porta quindi sempre Meli. Davanti a lui dovrebbe essere ripresentato il quartetto visto al Veneziani con Gyamfi e Haveri larghi, più Gelli e Dumbravanu centrali. Idem per la mediana con Buchel in regia a cui sommare Garofalo e Crimi. Sulla trequarti potrebbe tornare Petrucci, con lui Dell’Aquila è favorito su Vicario e Tordini. Prima punta? De Sena, con Luciani alternativa – almeno dall’inizio – più credibile di Costantino. Nell’Avellino fuori De Cristofaro, al suo posto Rocca favorito su Palmiero. Ballottaggio sulla trequarti con D’Ausilio che potrebbe strappare la maglia a Panico; davanti la coppia Patierno-Lescano.

MESSINA (4-3-2-1) Meli; Gyamfi, Gelli, Dumbravanu, Haveri; Garofalo, Buchel, Crimi; Petrucci, Dell’Aquila; De Sena. All. Banchieri

AVELLINO (4-3-1-2) Iannarilli; Cancellotti, Rigione, Enrici, Cagnano; Rocca, Palmiero, Sounas; D’Ausilio; Patierno, Lescano. All. Biancolino

*foto copertina: Acr Messina – Facebook ufficiale | ph. Francesco Saya

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