Berretti, il Messina sa soffrire: superato l’Akragas

Pubblicato il 20 Novembre 2016 in Primavera

Bello e cinico, ma anche in grado di saper soffrire nel finale. E’ questa la sintesi di un Messina voglioso di riscatto dopo la sconfitta esterna rimediata a Pagani, che ritrova i tre punti su un campo, il sintetico Garden Sport di Mili Marina, ai limiti della praticabilità, a causa del forte vento e della pioggia che per l’intero arco del match si è abbattuta sul terreno di gioco. Padroni di casa in pieno controllo per oltre un’ora con il doppio vantaggio, poi la reazione ospite e il brivido finale. Successo importante per i ragazzi di Giordano, che muovono la classifica approdando a quota 7 punti e conseguendo la seconda gioia interna consecutiva della stagione.

UNO-DUE –  Poche novità per il tecnico biancoscudato rispetto alla sconfitta esterna della scorsa settimana, che però risulteranno decisive. Bossa si riprende il centrocampo e, al fianco di Prestifilippo, torna a ricomporre la coppia che tanto bene aveva fatto nella gara con la Vibonese. In avanti si rivede Carini dal primo minuto, che a fine gara si rivelerà uno dei migliori. Partita difficile, molto fisica su un campo pesante. I ritmi sono confusi, con le due squadre che faticano a venir fuori e ad interpretare la gara per come vorrebbero. Poche le opportunità degne di nota, gli unici due tentativi sono entrambi ad opera di Cavarra per il Messina, con due conclusioni dalla distanza che non spaventano il portiere avversario. Nel finale di tempo, però, con le due compagini ormai pronte ad andare a riposo sullo 0-0, i padroni di casa hanno un sussulto e passano in vantaggio con Benfatta, abile a sfruttare una mischia in area agrigentina su un calcio da fermo e ad insaccare per il gol che sblocca il punteggio. Gli ospiti accusano il colpo e non riescono a reagire; il Messina ne approfitta e rincara la dose, aumentando l’intensità e riuscendo a raddoppiare con una splendida rete di Carini, che si accentra dal vertice destro dell’area bianco-azzurra e fulmina Incardona con un tiro preciso. Buona prova nei primi 45 minuti dei peloritani, capaci di aspettare e saper colpire nel momento migliore.

BRIVIDO FINALE – Il Messina riprende da dove aveva lasciato, sempre con Carini che sfiora il tris con una punizione ben indirizzata sulla quale l’estremo difensore agrigentino si fa trovare pronto con un’ottima respinta. A questo punto il match subisce una tregua. I biancoscudati controllano, l’Akragas prova a fare di più ma senza riuscirci. I ritmi si allentano e il terreno di gioco diventa simile a un pantano, con pozzanghere e vento che lo rendono sempre più impraticabile. Finale di match incandescente. Il Messina molla la presa e i bianco-azzurri ne approfittano, trovando il gol che riapre l’incontro con il neo entrato Sicurella. Gli ultimi minuti sono un autentico monologo agrigentino, con i tentativi di Attardo e Rotulo. Al 90′ è proprio quest ultimo a far tremare i biancoscudati, con una punizione che si stampa sulla traversa a Sanavia battuto. E’ l’ultima opportunità, il Messina porta a casa tre punti d’oro e trova respiro in classifica.

MESSINA    2

AKRAGAS   1

MARCATORI   Benfatta (M) al 39′ p.t.; Carini (M) al 44′ p.t.; Sicurella (A) al 35′ s.t.

MESSINA (4-4-2): Sanavia; Crucitti, Selvaggio, Alivernini, Benfatta; Licata, Bossa, Prestifilippo, Cavarra; Labruzzo, Carini. All. Giordano.

AKRAGAS: Incardona, Mazza, Ortugno, Giarrusso, Caternicchia, Attardo, Malluzzo, Alba, Blandina, Rotulo, Leveque. All. Accurso.

ARBITRO  Naselli di Catania.

NOTE   Ammoniti Leveque, Rotulo. Espulso Rotulo. Corner 2-2. Recupero 0′ e 5′.

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