Messina-Altamura: vincere, vincere, vincere e ancora vincere

Pubblicato il 28 Marzo 2025 in Primo Piano

Vincere. Un verbo che non ammette revisioni, perché al Messina corre l’obbligo di non sprecare alcun punto in palio tra qui e la fine della stagione. Ottenere il massimo e tenere la Casertana – che gode del vantaggio di una partita in più – a tiro di playout. Altamura avversario sereno, ma da temere.

IN CORSA – Il successo in casa del Giugliano è stato linfa vitale per un gruppo che deve fare i conti, giornalmente, con l’abbandono totale della proprietà. Una vicenda che finisce sempre col rubare la scena, perché l’impresa che il campo richiede non avrebbe senso in mancanza di un futuro reale. Tra chi detiene l’80% e chi il 20% il tratto comune è quello della sparizione. Come se il problema non fosse il loro, come se il Messina non fosse un loro interesse. Scadenze di febbraio mancate – almeno nei contributi che sono pesati per 4 punti di penalizzazione – e quelle di aprile in arrivo. Importante tenere alta l’attenzione, comprendere se queste due facce di una proprietà spregiudicata sapranno mantenere fede almeno a questo ultimo pagamento. Una roba non da poco. Nel frattempo, comunque, si registrano interessi sparsi per il mondo ma il telefono di Cissè pare avere poco segnale. Bel coraggio, ma tant’è. Argomento al centro, ma che deve essere messo da parte almeno a ridosso del giorno della gara. Il campo resta, infatti, fondamentale per mantenere credibile il tutto. Più questa squadra resta ancorata alla Serie C più sarà appetibile, più sarà facile spingere per una cessione definitiva ed eliminazione delle due figure al comando. Per riuscire a tenere viva la speranza, quindi, serve vincere. Un verbo banale nel mondo dello sport, ma centrale. Il Messina ha solo quattro sfide davanti a sé, una meno della Casertana che deve allungare almeno a quota 9 per salvarsi senza spareggi. Altamura, Sorrento, Foggia, la pausa e Juve NG: questo il cammino fino al 26 aprile. Servono 12 punti. Utopia, ma il colmo è che toccando quota 28 la salvezza diretta sarebbe ancora possibile. Certo, il Latina dovrebbe perderle tutte – e sarebbe dietro per gli scontri diretti – e la Casertana fare al massimo 5 punti. “Ma che è sta follia di discorso?”, direte giustamente. Nulla, solo la maniera plastica per descrivere come questo Messina sia in corsa nonostante 4 punti di penalizzazione e un dramma societario in atto. Nonostante tutto questo, il Messina non è nemmeno aritmeticamente ai playout. Incredibile merito di Roma, Banchieri e un gruppo capitanato – al netto della fascia – dal messinese Crimi. Certo, la salvezza passerà proprio dagli spareggi, ma non sarà un miracolo immeritato; perché qualsiasi svantaggio finale sarà irrisorio rispetto alle montagne che questa squadra ha dovuto scalare.

DUBBI – Fare i conti con le difficoltà è diventato pane quotidiano per Banchieri. Tra il De Cristofaro e la settimana ha dovuto fare i conti con acciacchi di vario genere, ma andiamo con ordine: Haveri è out per un problema muscolare, nessuna lesione per Marino che sarà a disposizione, mentre Gelli ha smaltito un attacco influenzale. Lia soffre per qualche fastidio, ma resta in ballottaggio per una maglia da titolare, in un reparto che recupera Ingrosso – anche se ha fatto un solo allenamento con il gruppo – e Dumbravanu che ha scontato i tre turni di squalifica. Bollettino concluso, in mediana invece zero problemi legati alle assenze. In avanti torna Chiarella tra i convocati, squalificato Dell’Aquila dopo il rosso a Giugliano. Formazione? Krapikas con davanti Gelli e Marino, ci sarà Gyamfi che attende di capire se andare a sinistra con Lia a destra oppure prendersi lui la corsia naturale e lasciare quella mancina a Garofalo – favorito, nel caso, su Ingrosso. Crimi in mediana con Buchel e Petrucci pronti ad alternarsi in regia. Luciani sarà la punta centrale – sempre panchina per De Sena e Costantino -, alle sue spalle ci saranno Pedicillo e Tordini. Di fronte l’Altamura che messa in cassaforte la salvezza può affrontare il finale di stagione rincorrendo il premio dei playoff, nessuna ossessione ma nemmeno alcuna volontà di alzare il piede dall’acceleratore. Per questo, il Messina ha bisogno di una partita aggressiva, fatta di pressing e costruzione votata a far male all’avversario. Vincere passa da diversi fattori, il primo sarà quello di dimostrare di volerlo di più.

MESSINA (4-3-2-1) Krapikas; Gyamfi, Gelli, Dumbravanu, Garofalo; Crimi, Buchel, Petrucci; Pedicillo, Tordini; Luciani. All. Banchieri

ALTAMURA (4-3-3) Viola; Mané, Silletti, De Santis, Ortisi; Ganfornina, Franco, Grande; Rolando, Leonetti, D’Amico. All. Di Donato

*foto copertina: Acr Messina – Facebook ufficiale | ph. Francesco Saya

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