Messina, la prova di forza

Pubblicato il 13 Ottobre 2020 in Primo Piano

Avanti adagio, ma comunque avanti, con la speranza che la lista dei rimpianti – già parecchio corposa, dopo due trasferte – non diventi alla lunga determinante sul piazzamento finale. Il Messina visto contro il Rotonda si conferma squadra dai due volti e, soprattutto, incapace di piazzare il colpo del ko.

ANDAMENTO LENTO – L’alibi del rodaggio continua a essere valido, ma non sarà più così da domenica. Adesso è il momento della prova di forza; è l’ora di lanciare un messaggio al campionato, visto che il calendario propone in rapida successione le sfide interne con Acireale e FC. La squalifica di Arcidiacono non dà una mano a Novelli… o forse sì. Al di là della panchina lunga a disposizione del tecnico biancoscudato, c’è un altro tema che a questo punto si impone. Finora, infatti, Novelli ha puntato su una struttura praticamente immutata sin dall’inizio. Anche a gara in corso ha sperimentato ben poco, concentrando i cambi nell’ultimo scorcio di partita. Ora dovrà necessariamente rivedere qualcosa e non è detto che la sostituzione uomo su uomo (Catalano o Addessi al posto di “Biccio”, per poi magari programmare una staffetta) sia l’unica opzione da valutare.

LA FIAMMATA – A rimescolare le carte, infatti, arriva la disponibilità di Aliperta, cioè di uno dei pilastri su cui è stato costruito il progetto. Teoricamente dovrebbe, potrebbe fargli posto Lavrendi, uno che però ha sfruttato questi 180’ per proporsi come punto di riferimento della squadra in mezzo al campo. Chissà allora, che Novelli non pensi a una mediana over, dirottando un 2002 nei tridente offensivo. Oppure, che non cerchi un cambiamento ancora più ampio. Sicuramente, però, serve un guizzo; ci vuole una fiammata che accenda definitivamente l’impianto di gioco. Non solo e non tanto per una questione meramente estetica, ma soprattutto per alzare i giri del motore biancoscudato e consentire che la “velocità di crociera” tenuta durante la gara non scenda mai sotto determinate soglie, senza che ciò comporti contemporaneamente un’ulteriore pressione per il pacchetto arretrato.

*fonte foto: Acr Messina

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