
Messina, Di Napoli: “Trasformiamo la serenità in cattiveria”
Pubblicato il 23 Marzo 2016 in Primo Piano
La vittoria contro il Melfi di domenica scorsa è alle spalle, tre punti che hanno regalato una salvezza virtuale e che possono far rilassare un ambiente troppo spesso scosso da discorsi extracampo. Una serenità che mister Di Napoli reputa positiva, ma che nella sfida di Catania dovrà mutare in puro agonismo. “Una partita che non ha bisogno di motivazioni, giochiamo con l’intera città a nostro fianco. La squadra sta bene e si allena con la serenità necessaria, adesso dovremo essere bravi a tramutarla in cattiveria agonistica per portare a casa qualcosa di importante”. Dal punto di vista tattico le idee sono ben chiare nella testa di Raffaele Di Napoli, i punti di forza dell’avversario sono noti come quelli deboli. Sarà sopratutto un match che viaggerà su sottili equilibri psicologici. “Ormai la nostra identità è formata, dobbiamo continuare su quanto di buono fatto in queste ultime settimane. Loro sono una squadra che gioca un calcio offensivo e di qualità. Il loro punto debole oggi è il fattore mentale, sono fragili e dovremo essere capaci di approfittarne”.
LE SCELTE – Non ci sarà ovviamente Fabrizio Bramati tra i convocati per Catania, come lui Burzigotti e Barisic mentre in extremis è recuperato Matteo Zanini. “Lo staff medico ha messo in piedi Zanini che verrà con noi, sull’impiego non posso dire molto. Andremo avanti per la strada battuta fin qui, le valutazioni sulle scelte iniziali dipenderanno dall’ultima seduta. Vediamo la condizione di tutti. Sappiamo che Moriero predilige un calcio ampio che sfrutta le fasce, ad Agrigento hanno fatto il 4-3-3 ma solitamente fanno un 4-2-3-1 ibrido”.
IL RICORDO – Non poteva mancare, però, il ricordo per la figura di Mino Licordari scomparso improvvisamente nei giorni scorsi. “Non possiamo non rivolgere un pensiero verso Maurizio Licordari per la perdita di suo padre Mino. Un uomo importante per questa città e per il calcio messinese. Tutta la società e lo staff tecnico si uniscono al dolore della famiglia”.