Messina-Rotonda, senza fretta ma senza sosta

Pubblicato il 27 Febbraio 2021 in Primo Piano

Ancora in campo. Ritmo incessante e impegni in crescendo: il Messina ospita il Rotonda in un match contro uno degli allenatori più preparati della stagione. Solo un antipasto prima di tre scontri diretti consecutivi.

AVVERSARIO DURO – Una vittoria per rialzare il morale: quella di Biancavilla, a cancellare il pari con la Cittanovese e mostrare una rosa dai protagonisti inattesi. È stata la gara di Cretella e Addessi, ma anche di Caruso diventato decisivo sulla botta sicura di Rabbeni. Un Messina più profondo, forse meno attaccato a calciatori diventati presto simbolo ma, adesso, segnati dalla naturale fatica. Aliperta il caso simbolo: la bilancia delle prestazioni del numero 8 – sommate tutte le presenze – sembra tendere al negativo, frutto di una condizione affaticata e di alcuni limiti tattici. La marcatura a uomo, però, non sarà mai una buona scusa. Anche per questi motivi – non solo quelli legati ad Aliperta – il mercato si è mosso, con l’arrivo a Messina di Alberto Acquadro. Calciatore dalla duttilità fondamentale, toccherà a Novelli ritagliargli spazi utili e decisivi, col tecnico che chiarisce come l’ex Taranto sia un profilo ottimale per il ruolo di mezzala. Il banco di prova arriva subito, perché il Rotonda è la classica squadra capace di battere qualsiasi avversario. Mister Boncore – lo scorso anno – di brutti scherzi al Messina ne ha tirati già due: nell’esordio dell’era Cazzarò con un 2-0 netto, e al ritorno quando aprì la crisi della gestione Zeman. Un tecnico preparato, tatticamente furbo e in grado di mettere in difficoltà qualsiasi collega. I lucani diventano l’antipasto che porta a un mese di marzo che si svilupperà tra Acireale e Vallo della Lucania passando per la sfida contro il Football Club. Un poker di sfide d’alta classifica che non fa traballare la pacata serenità di mister Novelli, sempre abituato a pensare – e parlare – di una partita alla volta.

TUTTI COINVOLTI – La gara di domenica, allora, prende la scena e merita un rispetto massimo. Il 3-5-2 di Boncore non lascerà spazi facili, farà faticare Aliperta e il lancio alle spalle del duo Lomasto-Sabatino sarà scontato. Messina consapevole, lo stress-test sarà quello di essere – nuovamente – capace di non scadere nell’oltranzismo. La lettura della gara sarà fondamentale, in caso contrario non dovrà stupire un risultato non positivo. Novelli ritrova Sabatino e Arcidiacono, col gruppo rimpinguato da Acquadro – già citato – e dal terzino under Daniello. Al momento paiono buoni rincalzi per alzare il tasso generale della rosa, ma un campionato così intenso avrà bisogno del contributo di tutti. Proprio tutti, come visto a Biancavilla dove la carretta è stata tirata dai ragazzi più giovani. Novelli, da bravo educatore, non si sbilancia sugli under, ricordando come sia facile esaltarsi ma che gli errori arriveranno e si dovrà essere lucidi a non eccedere all’inverso. Contro il Rotonda, però, occorreranno energie fresche ma anche tanta esperienza: la pazienza – mista all’equilibrio – ritorna nelle parole pre gara di Novelli, due ingredienti che la squadra dovrà saper cucinare con le giuste dosi. Ai piedi dell’Etna – facendo per un attimo un passo indietro – le buone notizie sono arrivate anche da Vacca, altro protagonista atteso da inizio anno. Ecco che, allora, la vera bravura di Novelli sembra essere quella di aver coinvolto davvero tutti nel suo progetto tecnico e tattico. Tutti sul pezzo, ma in campo ci vanno sempre in 11: in difesa torna Sabatino, potrebbe fare un passo indietro Cretella che, tornando a centrocampo, lascerebbe spazio nel tridente a capitan Arcidiacono. Formazione tipo, quindi, come nelle più classiche delle domeniche a firma Raffaele Novelli.

MESSINA (4-3-3) Caruso; Cascione, Lomasto, Sabatino, Giofrè; Cristiani, Aliperta, Cretella; Bollino, Foggia, Arcidiacono. All. Novelli.

ROTONDA (3-5-2) Polizzi; Sanzone, Giordano, De Santis; Saverino, Coulibaly, Boscaglia, Camacho, Valenti; Adeyemo, Ferreira. All. Boncore.

*fonte foto: Acr Messina – ph. Furrer

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