
Messina, un pari incredibile: tris di Luciani per riprendere la Cavese
Pubblicato il 12 Marzo 2025 in Primo Piano
Otto minuti di follia. Grande primo tempo del Messina che passa con Luciani, poi inizio ripresa delirante con Zanotti che regala un rigore alla Cavese che pareggia – dopo respinta di Meli – con Chiricò. Raddoppia Fella, tris di Sannipoli. Finita? No, perché i giallorossi reagiscono con cuore e orgoglio e ancora Luciani firma la rimonta.
UNA SOLA SQUADRA IN CAMPO – I primi venti minuti della sfida del Lamberti sono carichi di sole brutte notizie per Banchieri: prima il giallo a Crimi che, diffidato, gli farà saltare il derby di domenica col Catania; poi il problema muscolare a Gyamfi che sembra fare rima con altra assenza in vista del match del weekend. Due amarezze da smaltire in fretta, anche perché l’approccio è positivo e porta con sé un paio di occasioni importanti. Banchieri deve rinunciare a Dumbravanu squalificato, recupera Haveri ma concede un turno di riposo agli acciaccati Buchel (anche diffidato) e Dell’Aquila. Si torna al rombo con Pedicillo – ottimo contro l’Avellino – che si prende la trequarti alle spalle di De Sena e Luciani; mentre Petrucci scala in regia. Un Messina corto e alla ricerca della profondità – come previsto vista la difesa sempre alta della Cavese – e che con Luciani scalda le mani di Boffelli con un diagonale potente ma centrale. Primo squillo, non ultimo perché non appena la squadra di Maiuri prova a tirare fuori la testa, il Messina recupera forte e innesca le punte. De Sena pasticcia un po’ nel traffico, così servono aiuti a rimorchio: Pedicillo attacca dalla sinistra, scarico per Haveri che salta Rizzo ed entra in area, pallone che diventa perfetto per Petrucci che incrocia col sinistro ma non trova la porta. Tutto chiaro: il Messina è la squadra veramente pericolosa. Cavese che fa pochissimo, anzi che quando prova a manovrare combina solo disastri. L’uscita di Gyamfi porta al ritorno in campo di Lia, dal suo piede arriva la giocata che inclina il match: discesa sulla destra, sguardo in mezzo e pallone perfetto per lo stacco di Luciani che inzucca e indirizza dove nessuno può arrivare. Vantaggio, strameritato. Messina intenso, cattivo quanto basta e convinto di poter far male a un avversario di cui pare conoscere perfettamente i difetti. Garofalo avrebbe la palla del raddoppio, ma il suo diagonale è leggermente largo. Messaggio chiaro: il martellamento non è finito. Un’altra chance arriva, prima del finale di tempo, con Luciani: imbucata di De Sena, il numero 18 potrebbe calciare ma preferisce servire Pedicillo che, però, viene anticipato; il pallone torna da lui che da pochi passi calcia alto. Ancora una volta, l’ex Frosinone, si rivela attaccante più letale quando mosso dall’istinto puro. La Cavese? Si fa vedere su palla ferma o dalla distanza, ma Meli ha il solo fastidio della pioggia sempre più incessante. Riposo.
PAURA E DELIRIO – A un primo tempo quasi perfetto fa da contraltare un inizio ripresa disastroso, che diventa poi paradossale. Attenzione, Zanotti ci mette del suo perché la prima sterzata arriva dal dischetto: corner campano, pallone verso Loreto che calcia e impatta anche Luciani. Al massimo sarebbe fallo in attacco, più serenamente rimessa dal fondo. Invece è rigore: parte Chiricò, Meli respinge, ma lo stesso numero 11 arriva in anticipo su Gelli e pareggia. L’inizio del delirio, perché bastano due minuti e Fella – entrato dopo l’intervallo – calcia dalla media distanza e sorprende Meli. Cavese avanti. Messina che pare di fronte a un crollo psicologico, confermato poco dopo quando Marchisano sfonda a sinistra e mette in mezzo dove Sannipoli colpisce di testa senza pressione e fa tris. La fase diventa di racconto puro, perché i fatti si susseguono nel giro di pochi istanti. Pallone rimesso a centro campo, giallorossi con Dell’Aquila per Crimi già qualche istante prima del tris campano. Riparte il gioco, subito in attacco con De Sena che calcia dal limite, papera di Boffelli che si fa sfuggire il pallone e Luciani può insaccare. Messina ancora vivo. Anzi, vivissimo, perché un altro paio di giri di orologio bastano per il pari: grandissima imbucata di Garofalo, con Luciani che brucia Loreto, salta Boffelli e insacca la tripletta personale. Wow! Un quarto d’ora di totale follia calcistica, dove succede di tutto e gli errori si prendono la scena. Al pari della volontà del Messina di non cedere sotto i colpi dei fantasmi che la mente presenta. Il rigore inesistente, l’uno-due in pochi istanti e il terzo gol, infatti, avrebbero potuto stendere chiunque. Accorciare subito, restare aggrappati e rientrare. Questa squadra ha sicuramente dei limiti tecnici e tattici, ma caratterialmente non regala nulla. Banchieri gioca la carta Buchel per Petrucci, dentro anche Costantino per De Sena. Risposta a Maiuri che ha sbilanciato i suoi con Verde più Rossi e Vigliotti. Ultimo quarto di tempo che si muove su equilibri sottilissimi, ritmo che si abbassa e occasioni che non sembrano arrivare più. Ora, ci si gioca tutto sui dettagli e sulle ultime forze rimaste. Finale che non riesce a raccontare più nulla, squadre che concedono ma sbagliano anche. Pezzella spara altissimo, Vigliotti non ci arriva e Luciani viene murato. La voglia di vincere c’è, ma gli errori hanno preso il sopravvento. Finisce così. La Casertana ha perso ad Altamura, il Messina deve recriminare per la mancata vittoria ma il pari strappato grazie a Luciani serve per tenere i campani a 6 punti di distanza, nel range per giocare il playout.
CAVESE – MESSINA 3-3
MARCATORI Luciani (M) al 29′ p.t.; Chiricò (C) al 4′, Fella (C) al 6′, Sannipoli (C) al 12′, Luciani (M) al 13′ e al 16′ s.t.
CAVESE (3-5-2) Boffelli; Saio, Peretti, Loreto; Rizzo (dal 41′ s.t. Diarrasouba), Sannipoli, Pezzella, Vitale (dal 1′ s.t. Fella), Marchisano (dal 20′ s.t. Rossi); Chiricò (dal 26′ s.t. Verde), Sorrentino (dal 20′ s.t. Vigliotti). (Lamberti, Di Somma, Konate, Evangelisti, Marranzino, Citarella, Barone). All. Maiuri
MESSINA (4-3-1-2) Meli; Gyamfi (dal 20′ p.t. Lia), Gelli, Marino, Haveri; Garofalo, Petrucci (dal 28′ s.t. Buchel), Crimi (dall’11’ s.t. Dell’Aquila); Pedicillo; Luciani, De Sena (dal 28′ s.t. Costantino). (Curtosi, Tordini, Vicario, Anzelmo, Morichelli). All. Banchieri
ARBITRO Zanotti di Rimini
NOTE Spettatori 1000 circa. Ammoniti Crimi, Marino, Vitale, Sannipoli, Luciani, Fella e Vigliotti. Corner 3-2. Recupero 4′ e 4′.