Monopoli-Messina, non dimentichiamoci del campo

Pubblicato il 2 Marzo 2025 in Primo Piano

Il lento supplizio del Messina, consapevolmente voluto dai responsabili, non deve diventare il centro del mondo giallorosso. La melmosa questione societaria resta sotto i riflettori, ma l’attenzione al calcio giocato e alla classifica deve restare alta. A cominciare da Monopoli.

LA SALVEZZA SUL CAMPO – Che il cammino del Messina sia difficile è arcinoto, che il mancato pagamento dei contributi e la pantomima successiva abbiano complicato i piani anche. Deferimento e penalizzazione camminano a braccetto, arriveranno per azzoppare una squadra che attende, anche, la riscrittura della classifica dettata delle vicine esclusioni di Taranto e Turris. Un’ultima parte di stagione che si trasformerà in un mini-torneo dalla graduatoria diversa e dagli obiettivi cambiati. Rincorrere Latina e Casertana come carota per non cedere il passo, ma consapevolezza che la vera corsa sia quella di restare nel range per giocare il playout. Le cinque uscite di Banchieri hanno convinto a metà, perché dopo l’ascesa vista negli scontri diretti contro proprio Casertana e Latina, si sono palesate fin troppe difficoltà realizzative e di atteggiamento. Perché questo Messina pare molto preoccupato da quanto farà l’avversario e meno da quello che può fare. Banchieri ha deciso di appoggiare il suo Messina sull’avversario, di rispettarlo per larghi tratti per poi provare a colpirlo. Un copione pieno di troppi colpi di scena per convincere. Picerno, Benevento e Trapani sono tre facce di una medaglia che racconta come i giallorossi fatichino tremendamente a colpire con cattiveria. Le vicende extra campo, per paradosso, sono servite per compattare e unire un gruppo nato da poche settimane; un intreccio che però non vede splendore sul campo. Anche per le scelte di Banchieri, di volontà e meramente tecniche. Il Messina ha concesso troppo agli avversari con protagonisti leggeri spesi nella parte iniziale del match. Difficile attuare il piano di giocarsi le carte pesanti alla fine, infatti non funziona. Il mini-torneo in arrivo, poi, sembra richiedere alle squadre una capacità di massimizzare come mai prima. A Monopoli, per esempio, servirà trasformare in oro ogni pallone sporco. E servono i giocatori giusti.

NOMI PESANTI – Fuori dai convocati gli infortunati Lia, Chiarella e Ingrosso; out anche Krapikas che deve scontare 3 turni di squalifica dopo il pessimo finale contro il Trapani. In porta toccherà a Meli, davanti a lui Gyamfi a destra con Gelli e Dumbravanu in mezzo più Haveri a sinistra. L’opzione secondaria vede il ritorno di Marino con Dumbravanu spostato in fascia, meno probabile. Come in mezzo, dove le certezze dovrebbero prendere il sopravvento col solito terzetto formato da Buchel in regia, Garofalo e Crimi. Fin qui tutto lineare, poi scattano i dubbi. Petrucci ha giocato una buona gara contro il Trapani e resta in vantaggio su Pedicillo. Assetto, questo, che ricalca il rombo più classico visto nella maggior parte delle uscite, con l’opzione esterni da giocarsi a partita in corso. Quindi, meno probabile una maglia da titolare per Vicario e Dell’Aquila. Si gioca un posto nel duo offensivo, invece, Tordini, anche se le ultime prove insufficienti dovrebbero suggerire a Banchieri di optare per altri profili. Chi? De Sena in primis, poi sarà ballottaggio tra Luciani e Costantino. Sul valore non c’è da fare paragoni, ma la condizione dell’ex Lucchese ha fatto pendere la bilancia a favore del ragazzo scuola Frosinone. Altra chance per lui? Possibile, anzi probabile, con Costantino da sfruttare nella seconda parte. Nel Monopoli non mancano i dubbi vista qualche assenza e la necessità di Colombo di ritrovare solidità dopo un paio di battute a vuoto che hanno spedito la sua squadra dal primo al terzo posto, staccato di 8 punti dal Cerignola. Insomma, una sfida che rappresenta un possibile punto di svolta anche per i pugliesi.

MONOPOLI (3-5-2) Vitale; Angileri, Miceli, Bizzotto; Viteritti, De Risio, Battocchio, Greco, Pace; Grandolfo, Bruschi. All. Colombo

MESSINA (4-3-1-2) Meli; Gyamfi, Gelli, Dumbravanu, Haveri; Garofalo, Buchel, Crimi; Petrucci; Luciani, De Sena. All. Banchieri

*foto copertina: Acr Messina – Facebook ufficiale | ph. Francesco Saya

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