
Post gara infuocato quello del Partenio dopo la vittoria del San Tommaso sul Messina. Un paio di fraintendimenti dovuti al nervosismo e versioni discordanti al centro di un parapiglia, come sempre, evitabile.
DALLA CAMPANIA – I calciatori del San Tommaso, come fatto nelle due precedenti uscite contro Savoia e Palermo, andavano verso la tifoseria giallorossa per un saluto per dovere di ospitalità; proprio in quel momento il gruppo di Cazzarò era a colloquio con i propri tifosi e l’applauso degli avversari sarebbe stato mal digerito e preso come una provocazione. Da questo nascerebbe la rissa nel tunnel che conduce agli spogliatoi, nella quale il San Tommaso denuncia l’aggressione subita dal tecnico Liquidato, che sarebbe stato, quindi, colpito alla testa dovendo poi ricorrere alle medicazioni del vicino ospedale. Infine viene sottolineato come il tutto sarebbe accaduto di fronte agli ufficiali di gara e di Lega. Per concludere si aggiungono i presunti danni allo spogliatoio ospite, con un frigorifero e alcune docce al centro della discussione.
LA RISPOSTA DELL’ACR – La società degli Sciotto replica alle accuse con una versione asciutta ma chiara: confermato il fraintendimento tra le due squadre dopo l’incrocio sotto la tifoseria giallorossa, successivamente nel tunnel la miccia verrebbe, però, accesa dallo stesso Liquidato che avrebbe colpito con una testata il calciatore Siclari al termine di un battibecco. Questo il motivo del caos creatosi prima del rientro definitivo negli spogliatoi, secondo la versione della società siciliana. Proprio sui presunti danni nei locali del Partenio il Messina precisa come tutto sia stato risolto con una chiacchierata chiarificatrice tra il calciatore Buono (lo scorso anno di casa al Partenio in quanto calciatore dell’Avellino) e il custode della struttura. Solo un accappatoio troppo pesante appeso sull’angolo del frigo che ha prodotto una piccola scollatura.
Questo è quanto siamo riusciti a ricostruire fin qui, sottolineando la piena disponibilità per ulteriori chiarimenti da parte dei due club e in attesa degli eventuali pronunciamenti della Giustizia Sportiva.
*foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale dell’Acr Messina